Iezzo: "In Napoli-Fiorentina errori di Dragowski e Ospina. I portieri parino"

13 Jan 2022 20:00Calcio

L'ex portiere Gennaro Iezzo è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dall'espulsione di Dragowski in Napoli-Fiorentina di Coppa Italia: "Penso ci sia stato un problema di comunicazione, normale che un portiere cerchi di recuperare campo su un lancio ma bisogna capire se Dragowski ha chiamato la palla in tempo. Con la Fiorentina che però non era in inferiorità numerica poteva pensare pure a rimanere in porta e vedere. Può capitare...". Mancava da tre mesi. "Quando stai fuori per tanto tempo inizi a perdere i tempi e gli spazi. Era alla prima partita da un lungo periodo fermo e queste situazioni di difficoltà possono succedere". Ha troppi problemi coi piedi? "Io sono dell'idea che il portiere debba essere bravo a parare, perché ci sono momenti di partita in cui non devi pensare. Se tiri una "zoccolata" e la butti a settanta metri fai salire la squadra e tieni il risultato. Spesso si prendono grandissimi rischi in costruzione". Quanto si deve valutare l'aspetto dei piedi per i portieri del futuro? "Oggi tantissimo. Quando ero ragazzo io di scuole calcio non ce ne erano tante, si giocava all'oratorio. Trovare un portiere che non sappia giocare con i piedi è difficile, e non parlo del fenomeno che riesce a mettertela lì da sessanta metri". Giusto avere due "primi portieri"? "I club più importanti fanno così, l'importante è sempre essere chiari. Abbiamo l'esempio del Napoli, però, con Ospina e Meret e un turnover che non ha fatto bene a nessuno dei due, soprattutto a un giovane come il secondo. Ai ragazzi serve continuità per acquisire conoscenza del ruolo e tempi di gioco". Sul gol di Vlahovic dello 0-1 vede responsabilità? "Secondo me Ospina poteva fare qualcosina in più, da quella posizione. Fosse stato fermo e non avesse anticipato il movimento forse l'avrebbe presa, ma è stato anche fortunato Vlahovic nel potersi liberare". Sbaglia Meret sull'1-2 di Biraghi? "No, la barriera doveva uscire più forte al momento del tiro".

Il Cagliari può voltare pagina? "Si parla sempre di giocatori importanti ma dipende da come vuoi affrontare il campionato. Se ti devi salvare oltre alla qualità ci vuole la cattiveria e la voglia di fare risultato, la corsa in più per il compagno". Supercoppa all'Inter, che ne pensa? "Io dico che un errore come un Alex Sandro viene dal voler giocare la palla a tutti i costi, quando giocavo io non era concepibile. Però vorrei sottolineare il grande lavoro di Inzaghi a Milano, sarà uno dei migliori allenatori del nostro calcio". Catania naviga con l'acqua alla gola. "Io lì ci ho fatto campionati importanti e meritano la Serie A, neanche la Lega Pro. Una bruttissima pagina per il nostro calcio, spero che la questione si risolva e che il club torna a livelli che gli competono".

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