Di Gennaro: "Inter in crescita, Inzaghi ha dato meno prevedibilità alla manovra"

26 Nov 2021 20:33Calcio

Antonio Di Gennaro è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione pomeridiana di TMW Radio, parlando dell'attualità calcistica, a cominciare dal rinnovo di Stefano Pioli: "Ha fatto un grande lavoro, ottimale nella valorizzazione, nei risultati, sta mettendo le basi perché questa squadra possa ambire ai massimi risultati. Ha fatto un'impresa a Madrid, con il gol di Messias la cui storia dovrebbe far capire che con la costanza, la voglia, si può arrivare ovunque. Pioli è un signore, un allenatore serio, pragmatico, che ha dato un'impronta di gioco che valorizzasse ampiamente i giocatori a disposizione. La società lavora in simbiosi con lui, con una serenità nel gestire e nel programmare. Quest'anno ha la possibilità di giocarsi lo scudetto e c'è ancora speranza per andare agli ottavi di Champions League".

Cosa pensa del momento di Allegri?

"Credo si sia accorto ch quest'anno è un'annata ancor più di ricostruzione rispetto allo scorso anno. Poteva far di più con questo organico, sta cercando di normalizzare ma non è semplice, la qualità dei giocatori non rispecchia il valore della Juventus degli anni precedenti. C'è la difficoltà di riportare a Torino giocatori che possano avere la forza di lottare per traguardi diversi. Quest'anno fa mettere in pratica una situazione diversa, ovvero arrivare tra le prime quattro, ma non sarà semplice. Questa squadra spesso si perde. Non so quanto tempo ci vorrà per riacquisire quel dna, quel furore".

L'urgenza più grande della Juventus è in attacco?

"Vlahovic andrebbe bene per qualsiasi squadra. Ha difficoltà a centrocampo, dove i giocatori non hanno reso. L'arrivo di Locatelli non ha compensato questo reparto, Kulusevski può essere merce di scambio, ma è difficile che la Fiorentina si privi di Vlahovic a gennaio. Può essere un obiettivo anche per giugno. La Juventus ha sempre a portata di mano la pianificazione. A gennaio c'è un mercato complicato, c'è da lavorare per il futuro, ma già da adesso, per risolvere le problematiche di questo gruppo, anche in mancanza di personalità".

Il caso Vlahovic può essere una cartina di tornasole per capire la forza della società viola?

"È una proprietà giovane. Su Vlahovic ha fatto il suo in maniera importante, offrendo quella cifra al ragazzo. È acclarato che non voglia rinnovare, difficile possano esserci dei ripensamenti. Con gli arrivi di gennaio e del giugno prossimo, con un allenatore che ha dato un cambio netto di mentalità. Vlahovic è un giocatore fondamentale, se dovesse andar via si vedrà come agirà la società, ma non è facile trovare un giocatore di quell'età e di quel livello".

L'Inter arriva alla trasferta di Venezia dopo la qualificazione agli ottavi di Champions

"Inzaghi è riuscito nella maniera migliore, con il gioco, con la qualità, dando meno prevedibilità alla manovra. Ha più modi di poter attaccare, con più giocatori vicino alla porta che possono realizzare. Perisic è sbocciato dopo il lavoro di Conte dello scorso anno. La squadra è sempre stata forte. Con la qualità, il gioco, la capacità di divertire, vedo una squadra in crescita, sono arrivati giocatori molto forti, Dzeko tra tutti, che si sta dimostrando un campione a tutti gli effetti".

La Roma sta mancando nella regolarità di rendimento?

"Manca l'equilibrio, ma c'è un progetto a lunga scadenza con Mourinho. Bisognerà individuare acquisti mirati. La Roma se arriverà quarta avrà fatto un campionato eccezionale, non bisogna tralasciare che Mourinho, ovunque abbia allenato, ha sempre cercato un risultato importante, che per la Roma potrebbe essere la Conference League".

Il suo bilancio delle italiane in Europa?

"Sufficiente, quasi positivo. Stiamo facendo un buon lavoro, la Spagna è calata, a dimostrazione che, a parte l'Inghilterra, siamo sugli stessi livelli. Per il Napoli sarà un problema gestire entrambe le competizioni, e in ciò si vedrà ancor più la mano del tecnico. Non sarà semplice per il Milan: il Liverpool, insieme a City, Chelsea e Bayern può fare un altro sport, ma nel calcio possono esserci sorprese".

C'è una squadra in Champions che più l'ha convinta?

"Chelsea, Liverpool Manchester City fanno un qualcosa a parte, il Liverpool dopo la scorsa annata è tornato ad alti livelli. Klopp è al Liverpool dal 2015, fa capire che la pianificazione deve essere fatta con lo stesso allenatore, senza cambiarlo. Hanno acquistato giocatori dal livello economico non elevato, poi hanno costruito, la costruzione in Italia si basa invece sempre su due, tre anni. Le nostre società ci dovrebbero pensare. L'allenatore è fondamentale per lo sviluppo dei successi di una squadra".

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