De Marchi: "Meraviglioso stop di Milan e Napoli. La Juventus non muore mai"

22 Nov 2021 19:25Calcio

L'ex difensore Marco De Marchi, oggi procuratore sportivo, è intervenuto in diretta a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, cominciando nella sua analisi dai temi emersi dal fine settimana: "Lo stop di Milan e Napoli è meraviglioso per chi ama il calcio, fa sì che questo campionato sia avvincente, ancora più del solito. Vedo diverse squadre pronte a vincerlo, l'Inter è sicuramente una delle serie candidate: ha una squadra quadrata e concreta, con le assenze e le cessioni ben coperte. Daranno fastidio fino alla fine". Quanto perderà il Napoli senza Osimhen e Anguissa? "Sono due assenze straordinariamente importanti. Ci stavamo godendo Osimhen che dava l'impressione di essere un top europeo e mondiale, e Anguissa che stava dando forza, equilibrio e centimetri al centrocampo del Napoli, tenendolo quasi da solo. Queste due mancanze li condizioneranno molto".

Sorpreso dal Milan battuto a Firenze? "Il risultato premia la mentalità e la determinazione con cui Italiano sta tentando di trasferire le proprie idee. Nasce tutto da un errore del portiere ma poi hanno dato forza a tutti i cannoni che avevano. Il Milan invece ha mostrato che non demorde e non molla mai, può ripartire benissimo". Che Vlahovic vede? "Ha tutto per entrare nel podio dei grandi centravanti e lo sta dimostrando da tempo. Ha ancora margini per migliorare e doti straordinariamente importanti per poter ambire anche al gradino più alto. Ha ciò che serve per essere un top, peccato che la Fiorentina e l'Italia possano perderlo, ma con quella qualità lì sei per forza cercato dai migliori club d'Europa".

Il Bologna ha perso un'occasione? "Qualche battuta d'arresto c'è stata ma il discorso è più articolato. In questi anni è cambiata la strategia sul mercato: non arrivano più giocatori fatti ma giovani, di spessore e di talento e con la possibilità di diventare un patrimonio. Con l'arrivo di Arnautovic quest'anno è stata alzata l'asticella, ieri ho visto la partita ed è stata complicata perché il Venezia ha mostrato tutte le sue doti difensive, impedendo di trovare il pertugio giusto. Altre volte è stata sbagliata la partita, ieri non mi sento di dire che sia successo così". Dove può arrivare Orsolini? "Col cambio di modulo è un po' fuori contesto. Non è ancora riuscito a fare un certo scatto, ora lo vedo estraniato dal nuovo sistema di gioco. Vedergli fare il quinto... Non mi sembra proprio nelle sue corde. Certo, Mihajlovic ci ha abituato ad incastrare i giocatori, ma per me Orsolini è un esterno d'attacco puro, da far giocare a piede invertito".

Della vittoria di Roma della Juve qual è l'aspetto migliore? "Che non è mai morta. Sono tornati un po' all'antico col ritorno di Allegri, che ha dovuto adattarsi a nuovi giocatori ma ora comincia a carburare. Già in passato ha fatto grandi rincorse, riuscendo alla fine ad alzare il trofeo. In questa fase sono molto lontani, certo, ma nel DNA Juventus non esiste la parola 'arrendersi', faranno di tutto per riprendersi e di segnali ce ne sono già"-

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