Sconcerti: "Curioso di vedere il Milan stasera perché a Bologna ha giocato male"

26 ott 2021 19:45Calcio

L'opinionista Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo italiano, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Niccolò Ceccarini e Francesco Benvenuti, iniziando dal caso dei cinque epurati in casa Roma, ora quattro (reintegrato Kumbulla): "Ciò che abbiamo visto parla chiaro, sta succedendo qualcosa di abbastanza serio. Ha sbagliato fin dall’inizio nella reazione al ko in Norvegia. Se devi parlarne male, fallo con la squadra o la società, non ai giornalisti. Aver poi mandato quei cinque in tribuna è un’eliminazione. Si prenda anche le sue responsabilità, avendo fatto lui la formazione: allora poteva andarci pure lui, la partita si vede meglio…".

Non lo sapeva già a fine mercato? “Ha sempre detto dei limiti e del tempo che gli serviva. Una cosa però è gestire e l’altra rompere. Tra gli esclusi c’è Mayoral, che non ha praticamente mai giocato quest’anno dopo aver fatto 17 gol lo scorso. Si è ritrovato poi a fare il terzo centravanti… Certe situazioni vanno gestite ma Mourinho non è inesperto, solo che prende strade improvvise ogni tanto”.

Sarri parla di approccio sbagliato. "Non è facile una squadra che ha dato il massimo da cinque anni, che è stanca di sé. Ha sempre fatto bene ma non è mai esplosa, sempre trenta e mai trentuno: così ti ritrovi esaurito senza nemmeno saperlo".

Quindi è stato un rischio per lui? "Quello c'è sempre, ed è ben pagato. Diciamo che questo era il momento peggiore per andare ad allenare una Lazio che veniva da una lunghissima gestione da parte di un tecnico molto sentimentale come Inzaghi. Sarri invece si innamora del mestiere, molto meno dei giocatori".

Alla Fiorentina mancherà Gonzalez causa Covid. "Ogni volta che c'è una bella notizia ne arriva una brutta... Gonzalez è fondamentale, speriamo sia una di quelle cose a bassa virulenza che dopo pochi giorni passano. Se c'è un ruolo che alla Fiorentina manca, al di là del centravanti, è quel tipo di ala, che fa gol".

Col Cagliari si è visto il giusto tipo di gestione? "Per me il Cagliari era migliore della Fiorentina in questo momento, sono rimasto sorpreso. Alla Fiorentina servono tutti i suoi migliori e non sono molti, ma la squadra è allenata bene. Un centrocampo leggero come Bonaventura-Maleh con la Lazio però non puoi permettertelo. L'obiettivo è che ora Saponara insista su questa specie di primavera che lo sta attraversando: in quella posizione c'è il ragazzo Sottil che tarda e Callejon che onestamente non ho mai visto".

Che ne pensa delle varie dichiarazioni di Allegri sui suoi singoli? "Credo che ci stia raccontando un po' di storie... Kulusevski su Brozovic l'ha tolto solo perché gli serviva un attaccante, così come è strano pensare che Chiesa abbia caratteristiche che non quadrano con la Juventus. Può essere vero che non sia fresco, essendo uno scattista".

Gli ha fatto mettere benzina. "Sì, esatto. Il giocatore non può essere discusso, è nettamente il loro migliore attaccante".

Che lo sia anche tra gli italiani? "Quando farà più gol, ma è l'unico vero giocatore internazionale che ha la Juventus, Dybala sono due anni che non si vede mentre i gol che segna Chiesa sono sempre decisivi".

Stasera Milan-Torino. "Sono curioso perché a Bologna il Milan ha giocato male, era quasi in imbarazzo nel trovarsi in una così grossa superiorità numerica. Ibrahimovic ha giocato molto male, nonostante il bel gol: era fermo, si vede che non è in condizione. In fondo ha quarant'anni suonati... Credo sia una brutta partita, seppure Juric sia uno di quelli che spaventano molto ma alla fine finiscono per perdere, una sfida delicata".

Lo è anche Empoli-Inter? "Non credo sottovaluteranno l'Empoli, Corsi tra l'altro è nato sapendo certe cose: cercare di battere chi deve, per esempio. Non contano tanto i tre punti con l'Inter, ma quelli col Venezia o col Cagliari. Questo stanno facendo, con l'eccezione della grande partita di Torino. Non credo che per l'Inter sarà troppo complicata: se lo fosse, andrebbero rifatti molti discorsi su di loro".

La fiamma Atalanta si sta spegnendo? "Stanno avendo un inizio di campionato simile allo scorso e sta andando male perché c'è tanta gente fuori. Vedo anche una minor tranquillità di Gasperini, che se la prende con gli arbitri ma dovrebbe riflettere su cosa fa in campo. Quando arrivi per tanti anni a sfiorare qualcosa, arriva il momento in cui tutto si fa più ripido. L'Atalanta è una gran bella squadra ma per essere competitiva ha bisogno di avere tutti e in questo momento non li ha".


Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo italiano, ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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