IL DUE DI PICCARI - Vlahovic onesto, Sarri non si vede. Pessimo Mourinho, ciclone Simeone

25 ott 2021 18:16Calcio

Ecco il due di Piccari una rubrica che con le tre carte del poker individua tre momenti dell'ultima giornata di campionato di Serie A. Il due di Cuori un momento positivo, il due di Picche un aspetto negativo e il Jolly un momento, un giocatore o un allenatore che particolarmente si distingue. 
Per la 9a giornata di campionato andiamo a scoprire le tre carte.


Il DUE DI CUORI: La carta la dedichiamo a Vlahovic. Contro il Cagliari mostra qualità, onestà e intelligenza. La qualità la esibisce su punizione. Il centravanti disegna un arcobaleno imprendibile per il portiere dei sardi. L'onestà spicca quando decide di non calciare il rigore. Il ragazzo, vista la situazione contrattuale con la Fiorentina e le pressioni esterne, non prende rischi in un momento delicato della partita: intelligente. Emozionante la corsa verso la panchina e l'abbraccio con il mister Italiano dopo il gol su punzione: momento da incorniciare. Gruppo, stima e affetto. Vlahovic può fare le sue scelte professionali, ma lasciatelo in pace la Fiorentina ha bisogno di un bomber vero.

IL DUE DI PICCHE: La Lazio e Sarri sono i principali candidati a prendersi questa carta, la loro giornata è più che negativa. A Verona la Lazio incassa la secondo sconfitta consecutiva esterna e la terza in campionato. Inerme e incapace di reazione la squadra romana viene travolta dal Verona. Senza idee, carattere e senza la mano di Sarri. Serve tempo al mister, ma il tempo va accorciato altrimenti il sarrismo alla Lazio ( come al Chelsea e alla Juve)  rischia di essere, ancora una volta, un vocabolo senza significato. Il tecnico ha la colpa di non essere ancora entrato nella testa dei giocatori, ma attenzione la Lazio dopo 9 giornate ha gli stessi punti dello scorso anno quando era guidata da Inzaghi. Con tutta probabilità il gruppo andava rigenerato. La storiella che la squadra è difficilmente migliorabile non regge più;  qualcuno avvisi Tare. Un due di Picche lo merita anche Mourinho il trattamento riservato agli epurati di Norvegia, sbattuti in tribuna e messi alla gogna, è privo di stile e umanità: pessimo.  

IL JOLLY: Chi sorprende questa settimana sono il Verona e Simeone. La squadra di Tudor segna, gioca e convince. Pressing continuo, duelli a tutto campo ed elevata incisività: 18 sono le reti nelle utlime 4 partite dei giallo-blu. Tudor ha cambiato la squadra a differenza di Sarri. Si è visto e tanto anche Simeone che realizza un poker e affossa la ex squadra di suo papà: Ciclone!!!

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