Cobolli Gigli: "Segnali di ripresa Juve. Scudetto? Dura ma sarà tra le prime quattro"

25 ott 2021 19:05Calcio

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus e azionista del club, ha parlato collegandosi in diretta con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini durante Stadio Aperto su TMW Radio: "In questo momento soffro a vedere le partite della Juventus ma sono fiducioso perché vedo segnali di ripresa sia in campionato che in Champions, dove sta facendo un ottimo percorso, a differenza di altre meglio classificate".

Soddisfatto di Allegri? "Il suo stile lo conoscevamo già, essenziale e attento alla difesa, non sempre facendo vedere un bellissimo gioco. Sono soddisfatto del suo ritorno, così come ero stato invece critico al momento degli ingaggi di Sarri e di Pirlo. L'errore di Agnelli è stata quella di seguire la strada suggerita da Paratici e Nedved e adesso ne paghiamo le conseguenze. Vero che Sarri ha vinto lo Scudetto e Pirlo ha raggiunto la Champions, ma sono stati fatti passi indietro".

Che ne pensa dell'episodio Dumfries-Alex Sandro? "Il VAR è una macchina pilotata da uomini: questi, arbitri, possono commettere leggerezze ed errori come quelli sul campo. Ricordo altri casi in cui il VAR non ha segnalato e l'abbiamo tutti accettato, perché avere un occhio meccanico che possa spiegare quanto succede è importante. Poi però se ne subiscono le conseguenze: ci sono allenatori che tengono i malumori in pancia, altri che esternano. Ho appena sentito le dichiarazioni di Gasperini e mi sembra che anche gli allenatori esagerino. Il mestiere è ben remunerato ma difficilissimo e richiede che si tengano dentro le emozioni. C'è una certa politica da parte loro, nella quale poi si inserisce l'opinione pubblica tramite le varie trasmissioni sportive. Non avremo mai una soluzione. Pioli, che non si lamenta quasi mai, ha detto che gli piacerebbe avere sempre uniformità dagli arbitri. Ho sentito parlare di una "ingenua pedata" da parte di Dumfries ad Alex Sandro, mentre Casarin ha parlato di "rigorino". Ma o è rigore o non lo è! Se si prende questa strada come commentatori e presenze autorevoli non ne usciamo più. Così anche Moratti... Un altro ancora, moviolista, ha parlato di rigore. Insomma, non ne usciamo più: chiaro cosa voglio dire?".

Forse gli arbitri dovrebbero fornire migliori linee guida. "Sono d'accordissimo. A volte manca il coraggio di dire la verità in maniera chiara e si ricorre a dei giri di parole. Ricordiamoci però che chi pilota la macchina del VAR è comunque un uomo e qualche volta si addormenta. Ci sono stati rigori non dati alla Juventus e nessuno ha fatto casino. Allegri ha dimostrato la sua maturità di uomo, oltre che di allenatore, in quelle circostanze".

Le piace la gestione di Chiesa? "Parlo da profano e credo che Allegri pensi a dosare le forze. Non scordiamoci che finora si è giocato senza Dybala, fino a questa partita, e Morata, fino a poco prima. Lo stesso Chiesa ha avuto qualche defaillance fisica di ritorno dalla Nazionale: considerando che c'è il Sassuolo, qualcuno riposerà per far rientrare Chiesa. Escludo che non sia considerato un potenziale grande campione, campionissimo. Essendo giovane, può essere aiutato a maturare più velocemente. Lo stesso vale per Kean, che è molto esuberante ed Allegri sta sottoponendo a una terapia dalla quale potrà tirar fuori il meglio da lui ed evitare atteggiamenti e dichiarazioni compromettenti".

Quanto ha inciso dover ricostruire il gruppo dopo l'addio a Ronaldo? "Ha detto bene Chiellini, fosse andato via prima la squadra avrebbe potuto prendere provvedimenti più in fretta. Io ho sempre giudicato un errore l'acquisto di Ronaldo, ma non per il giocatore, perché costava una barcata di quattrini. Ha segnato tanto, vero, ma ogni gol costava un milione e mezzo, due... Non credo i giocatori abbiano drammaticamente sofferto la sua assenza, vista l'incidenza sul gioco. La difesa è sicuramente migliorata, il centrocampo invece è un problema endemico, di uomini. Si parla male di Rabiot, ma è un nazionale francese. In attacco poi ci sono tre-quattro profili di altissimo livello, incluso Cuadrado".

La Juventus è da Scudetto? "Mi auguro vada più avanti possibile in Champions, sarebbe la dimostrazione di aver trovato un sistema di gioco e l'armonia che serve per fare qualcosa di importante. Per lo Scudetto non so, perché comunque ci sono 10 punti di distacco da Napoli e Milan, due squadre che potrebbero presto non dover frequentare l'Europa, anche se non glielo auguro. Dipende da loro perderli più che dalla Juventus recuperarli. Sicuramente però la Juve sarà tra le prime quattro".


Giovanni Cobolli Gigli intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

Altre news

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy