Bruni: "Troppe critiche per Immobile. Vlahovic dovrebbe seguirne l'esempio"

28 lug 2021 20:00Calcio

Luciano Bruni, allenatore ed ex centrocampista, ha così parlato ai microfoni di TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto: “Al Verona auguro sempre di fare un buon campionato ma non sarà facile, Di Francesco eredita un grandissimo lavoro di Juric e per lui sarà un compito arduo. Le motivazioni ci saranno di sicuro, viste le delusioni degli ultimi anni”.

Chi consiglierebbe dal Verona? “Direi Zaccagni, ma Juric al di là dei singoli ha valorizzato una rosa che non era di primissima scelta. Ha valorizzato tanti giovani, da Kumbulla fino ad Amrabat passando anche per Lovato e Ilic”.

Juric potrà fare bene al Torino? “Si associa bene lo spirito dell’allenatore con la combattività della squadra. Lui è uno tosto, uno con cui in panchina ti prendi facilmente (ride, ndr). Però sa lavorare, l’ha dimostrato, e caratterialmente mi piace perché è uno sano, che ti dice le cose in faccia. Da sempre il Torino è una società che lotta e combatte, a volte anche troppo e per non retrocedere. Sono sicuro che farà bene, lo vedo in queste vesti granata”.

Come lo vede Italiano alla Fiorentina? “Mi piace ora e mi piaceva anche quando giocava. A La Spezia ha fatto molto bene, per come ha salvato la squadra equivale quasi a uno Scudetto. Ha entusiasmo, sa lavorare e ha pure carattere: uno che può far bene. Ci vorrebbe qualche ritocchino alla squadra, non basta tenere Vlahovic”.

Quanto sarà dura per Vlahovic questa stagione di conferma? “Se ti metti in evidenza a suon di gol, tutti aspettano che ti ripeta. Dipende solo da lui, dal lavoro quotidiano e dall’umiltà che deve avere. Deve prendere d’esempio giocatori come Immobile, uno che ogni anno i suoi gol li fa. Uno che lavora e parla poco, anche quando viene criticato. Gli bastano due domeniche senza gol e via critiche, non capisco questo modo di vedere le cose… Detto ciò, Vlahovic deve ripercorrere situazioni di questo genere”.

A proposito di critiche a Immobile: si riferiva all’Europeo? “Si valutano i gol e non si guarda la prestazione, se magari ti sei fatto un mazzo tanto per inseguire ogni avversario. Non ha fatto prestazioni da Immobile, ma questo non vuol dire che non sia stato utile”.

Come lo vede con Sarri? “Lui sa come si fa gol, ma devi metterlo nelle condizioni con dei palloni giusti. Penso proprio che Sarri riuscirà ad accontentarlo e che lo consideri al centro del progetto, in fase offensivo. Maurizio lo conosco, per me è tra i migliori allenatori in circolazione nel mondo, perciò non penso sia così difficile l’interpretazione di Immobile del suo modulo”.

Come lo vede l’ultimo periodo di Nainggolan? “Per le capacità che ha, poteva fare molto di più. La differenza la fanno i comportamenti, ora poi si è legato alla situazione Cagliari. Lì è a suo agio, tranquillo e sereno: sono scelte che fai, al di là dei soldi. Dispiace che l’Inter, con Conte, non si sia avvalsa delle sue prestazioni: per me poteva starci tranquillamente, non ne ho visti di centrocampisti molto più forte di lui”.

Sarà l’anno di Tonali, lei che l’ha allenato? “Deve dimostrare sul campo, c’è concorrenza: la maglia del Milan è pesante da portare. Il ragazzo è giovane, le qualità le ha. L’allenatore è serio e lo farà migliorare. Quando sta bene Bennacer, però, è un play che sa dare benissimo i tempi e non è facile da scalzare”.

Qual è il ruolo di Tonali? “Per me è un regista, per il passo che ha. Le mezzali io le intendo più rapide e veloci, dedite all’inserimento”.

Ci racconta cosa accadrà tra pochi giorni? “Essendo un ragazzo, superata la soglia dei 60 anni, ho deciso di sposarmi”.


Luciano Bruni intervistato da Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

Altre news

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy