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Avv. Chiacchio: "Caso Acerbi, sorpreso che Juan Jesus non sia stato assistito da un avvocato"
27 mar 2024 14:00Calcio
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è intervenuto per parlare del caso Acerbi l'avvocato Eduardo Chiacchio.

C'è un caso del 2021, quello di Claudio Santini del Padova. Qual è la differenza col caso Acerbi?
"Il riscontro esterno nel caso Santini fu constatato perchè il compagno di squadra del calciatore offeso dichiarò di aver sentito l'insulto razzista. Quindi con il conforto di questa testimonianza si giunse a una sentenza di condanna. Questo non si è verificato stavolta. Nel caso Jesus-Acerbi sono rimasto sorpreso però da due fattori. Il primo che Jesus non è stato assistito da alcun avvocato durante il proprio interrogatorio. In quella sede poteva citare compagni che avevano sentito l'offesa. E poi che nessun calciatore del Napoli sia intervenuto nelle varie situazioni, in primis quando il calciatore è stato chiamato dall'arbitro dopo l'epiteto razzista. E poi quando Acerbi ha chiesto scusa. Credo nella buona fede di Jesus ma credo che qualche lacuna ci sia stata. La parole di Juan Jesus non servivano da sole per la condanna? No, non è stato convincente. In questo caso Acerbi ha fatto una mossa vincente strategica. Non ha negato l'epiteto ma ha chiarito che era offensivo ma non discriminatorio. E' mancata la certezza dell'epiteto discriminatorio". 

Daniele Petroselli